GIULIANO DE FAZIO (1773-1835)

Allievo del Fergola e dello Schiantarelli, fu ingegnere in capo del Corpo di Ponti e Strade dal 1809 al '17, poi ingegnere di dipartimento, infine ispettore generale dal '26 fino alla morte; fu, nello stesso periodo, architetto commissario della cittÓ di Napoli (dal 1806 al '17 anche membro del Consiglio degli Edifici Civili e dal '17 al '35 della Giunta di Fortificazione) e socio ordinario della Reale Accademia di Belle Arti.

Fu autore di importanti progetti e realizzazioni nell'ambito dell'intero Mezzogiorno; con riferimento alla cittÓ di Napoli si ricordano: la pianta della cittÓ redatta in collaborazione con Luigi Malesci (1805); l'Orto Botanico (1807), con la sistemazione dell'ingresso in cittÓ da Capodichino, in cui rientr˛ il progetto di un Arco Trionfale dedicato a Murat da collocarsi innanzi all'Albergo dei Poveri (1809) e la creazione della nuova strada di Capodichino (1811); la partecipazione al concorso del 1817 per la chiesa di S. Francesco di Paola nel largo di Palazzo.

Nell'ambito del Regno fu autore del carcere di Avellino, con impianto panottico (1819-21), destinato a fungere da modello per i successivi impianti realizzati nel Mezzogiorno, del progetto di ripristino dei porti romani con moli a trafori di Nisida, Pozzuoli e Miseno (1814-32) e della proposta di un nuovo lazzaretto a Miseno, anch'esso con impianto panottico (1826), di numerosi impianti cimiteriali nella provincia di Napoli (1819-21), di innumerevoli progetti e sistemazioni di strade, porti, ponti e bonifiche, oltre alla trasformazione di complessi conventuali soppressi e di antichi edifici feudali in sedi di intendenze, archivi, carceri in quasi tutte le province del Regno, con la sperimentazione di metodi innovativi nel campo delle principali tipologie delle opere pubbliche. Tra le numerose pubblicazioni, con le quali si impose nel dibattito tecnico-scientifico e architettonico italiano ed europeo, si citano: Discorso intorno all'Architettura degli Archi di trionfo, Napoli 1813; Discorso intorno al sistema di costruzione de' porti proprio a non promuovere il loro arrenamento, Napoli 1814; Discorso secondo intorno al sistema di costruzione de' porti concernente alcune ricerche sopra gli antichi porti d'Ostia, d'Anzo, d'Ancona, di Civitavecchia, e di Nisita, Napoli 1816; Sistema generale dell'architettura de' lazzaretti, Napoli 1826; Nuove osservazioni sui pregi architettonici dei porti degli antichi, Napoli 1832.

Bibliografia essenziale:
C.N. SASSO, Storia dei monumenti di Napoli e degli architetti che li edificavano, Napoli 1858, II; A. VENDITTI, Architettura neoclassica a Napoli, Napoli 1961; R. DI STEFANO, Storia, architettura, urbanistica, in Aa.Vv., Storia di Napoli, Cava de'Tirreni 1972, IX; A. BUCCARO, Istituzioni e trasformazioni urbane nella Napoli dell'Ottocento, Napoli 1985; ID., Opere pubbliche e tipologie urbane nel Mezzogiorno preunitario, Napoli 1992; A. BUCCARO-F. DE MATTIA (a cura di), Scienziati-artisti. Formazione e ruolo degli ingegneri nelle fonti dell'Archivio di Stato e della FacoltÓ di Ingegneria di Napoli, Napoli 2003; A. BUCCARO-G. MATACENA, Architettura e urbanistica dell'etÓ borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell'industria, Napoli 2004.