Università degli Studi di Napoli
STORIA DELLA FACOLTÀ DI INGEGNERIA
Indice > Primo periodo Borbonico

Il Corpo del Genio militare

Con la venuta di Carlo di Borbone fu istituito il Corpo degli Ingegneri militari, riordinato una prima volta nel 1742, poi nel '52. Erano, del resto, ingegneri militari anche i membri delle numerose 'giunte' di nomina regia - da quella dei Siti Reali a quella dei tre ingegneri alla Soprintendenza delle Strade - cui, tra il 1784 e il '98, fu affidata la direzione e manutenzione delle infrastrutture di conto regio, ossia il principale capitolo, a quell'epoca, nel campo delle opere pubbliche.

L'11 dicembre 1788 il Corpo degli Ingegneri Militari venne sciolto, confluendo solo nel '96 nel nuovo Corpo del Genio, impostato secondo il modello francese e destinato ad essere riordinato nel 1806. Anche il Corpo degli Ingegneri idraulici, fondato con specifiche mansioni in base al regio editto del 2 luglio 1785, fu abolito e incorporato nel Corpo del Genio.

L'importanza del "Corpo Idraulico" verrà nuovamente sottolineata nel 1802, ma la proposta di una sua ricostituzione troverà esito solo nel 1815, allorché si fonderà il Genio idraulico, che resterà autonomo fino al '42. Riguardo all'istituzione settecentesca, va ricordato il viaggio fatto in Francia nel 1787 da alcuni ufficiali del "Corpo Idraulico", avente come oggetto i principali porti di quella nazione; i giovani ingegneri ebbero modo di conoscere l'ingegnere Perronet, vero 'mito' dell'ingegneria europea.

Su sua iniziativa, nel 1747, era stata fondata a Parigi l'École des Ponts et Chaussées, con il compito di preparare i tecnici militari del Corp des Ponts et Chaussées, formato sin dal 1716; l'École si strutturò fino alla fine degli anni Settanta sotto la guida di Perronet, divenendo ben presto un organismo di grande efficienza burocratica e scientifica

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